IL TEMPO DI UN CAFFE’ | Storia del colore rosso per 365 giorni

DiSara Armaroli | LoveBO Fotografia

IL TEMPO DI UN CAFFE’ | Storia del colore rosso per 365 giorni

Il rosso è per eccellenza il colore dell’amore e della passione, ma in questo periodo dell’anno, è soprattutto il colore del Natale. Chi di noi non ha appeso ad alberi, porte e finestre palline, adesivi, festoni e qualunque altro genere di decorazione di questo colore?

Senza dubbio è il più amato delle feste, pur con l’oro e l’argento alle calcagna, il bianco e il verde che cercano di soffiargli un paio di giorni di gloria, e qualche estroso rosa che (per fortuna) resta relegato in certi angoli domestici non abbastanza coraggiosi.

Eppure il rosso è già di per se un colore ricco di significati, contrastanti ma fortissimi: è sinonimo di energia e di vita, ma anche di guerra e di violenza. In tutte le sue innumerevoli sfumature esprime attaccamento alle radici, ma anche dominanza; è il colore della rivoluzione e della vittoria, della politica e della carnalità, seppur all’inizio della sua storia fosse appannaggio esclusivo dei religiosi e dei re.
Il rosso è il colore dell’ottimismo, della competizione e della creatività, ma anche il segnale per eccellenza di pericolo e di emergenza: se vi siete mai chiesti come mai cartelli stradali, persone e mezzi di soccorso siano di questo colore, o se ci state riflettendo ora assieme a me, vi basti pensare che il rosso è il primo colore che impariamo a riconoscere da neonati, quello con cui ad istinto scegliamo di realizzare un oggetto di nostra invenzione quando ci viene richiesto.

La spiegazione scientifica ce la danno la frequenza e la lunghezza d’onda: il rosso infatti, è il colore con la minor frequenza ma la maggiore lunghezza d’onda rispetto a tutti gli altri colori che siamo in grado di percepire. In altre parole è quello più stimolante per il nostro nervo ottico, quello che più di tutti attira la nostra attenzione, motivo per cui, per esempio, è un classico del marketing, o il cavallo di battaglia di alcune delle auto di lusso più conosciute e veloci.
A questo proposito, un effetto fisiologico dell’esposizione al rosso, è proprio un aumento immediato del ritmo cardiaco, la produzione di adrenalina e un incremento della pressione arteriosa, insomma, una vera e propria iniezione (psicologica) di energia positiva e adrenalina!

Consiglio: se questa “caramella” vi piace, potrebbe essere un’ottima opzione per un tocco di colore in cucina o in ufficio, comunque in un ambiente dinamico e che frequentate durante il giorno, risparmiate invece il salottino o la vostra camera da letto, qui avete bisogno di colori più soft per riposare e rilassarvi.

Ma il rosso è anche sinonimo di lusso, è il colore preferito dai potenti e dai re, siano essi laici o religiosi, ne esprime lo status e l’appartenenza esclusiva ad un certo gruppo. Se passeggiate per Bologna, ad esempio, l’edilizia storica vi parla ancora con questo linguaggio, perchè il rosso è Bologna. E non è affatto un caso: è innanzitutto una necessità.
Il centro storico infatti, è stato costruito con la povera, ma economica e facilmente raggiungibile, terra delle campagne circostanti, l’argilla di quei mattoni rossastri che ancor oggi vediamo in gran parte delle case basse, dei portici e delle torri superstiti, ma che poi è diventata veicolo di comunicazione e d’immagine per le ricchissime famiglie senatorie che si sono susseguite al potere della città tra XVI e XVIII secolo. I loro splendidi palazzi, seppur provati dal tempo e dall’incuria inquinata del progresso, resistono in tutto il loro fascino, definendo ancora adesso l’immagine tipica del capoluogo emiliano.

Si può dire che il rosso ci accompagni dalla notte dei tempi, da sempre elemento di distinzione, un richiamo all’attenzione, un sinonimo di femminilità, ma anche di virilità. Un simbolo di potere, ma oggigiorno soprattutto di sicurezza e personalità (finalmente) alla portata di tutti: ora non vi resta che scegliere un bel capo invernale e farvi largo tra la folla!

[ E se vi viene sete, una bella spremuta di arance rosse, e ciao ciao anche ai radicali liberi! 😉 ]

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Sara Armaroli | LoveBO Fotografia administrator