L’AMORE ALTROVE – LoveTO | Benvenuti a Torino, dove l’Europa è di casa

DiSara Armaroli | LoveBO Fotografia

L’AMORE ALTROVE – LoveTO | Benvenuti a Torino, dove l’Europa è di casa

Passeggiando al sole ghiacciato del mattino, la prima impressione è quella di una città austera e schiva, di poche parole e lunghi silenzi. Torino la cogliete così, a tratti, quando dagli enormi viali bianchi entrate nei caffè per un bicerin, nelle osterie generose e nelle chiese incastonate nei portici come mosaici.

E’ il posto sbagliato dove alzare la voce, un brusio educato ed elegante vi accompagna e vi “sorveglia” sempre, fin dentro gli androni severi dei palazzi, nei musei sovraccarichi di storia, persino sulle scale strette di un tram. Il tram: questa macchina del tempo pazzesca, dove gli orologi non servono, ma bastano gli occhiali della fantasia.

Così, potreste giurare di sentire lo scalpitio di una carrozza che si avvicina, intravedere uomini a cavallo agitarsi sotto una cappa scura.

Passato e presente, qui, sono una cosa sola: la contemporaneità si è fatta strada a morsi, ha conquistato gli angoli più esclusivi e luccicanti della città, ma nulla ha scalfito il fascino d’altri tempi della prima capitale d’Italia (1861-1864). La sua magia sopravvive in ogni tazza di cioccolata che trangugiate al bancone, nei divanetti di velluto rosso affacciati alle vetrine, nelle alte cancellate che vi accolgono alla porta dei Palazzi Reali, e scende fino alle acque del Po.

Il grande fiume abbraccia la città come fanno le Alpi dalla parte opposta, terra e acqua si riflettono a vicenda e s’incontrano (idealmente) nel punto più alto della Mole.

Custode della cultura cinematografica mondiale, il guscio antonelliano è il simbolo indiscusso dello skyline torinese, preambolo di un vista mozzafiato a 360 gradi.

Ora però, se chiudete gli occhi ed esprimete un desiderio, dopo un folle “volo” di 167 metri e mezzo e correndo all’indietro più veloce del vento, potrete ritrovarvi bambini alle porte del museo più affascinante della città.
Se avete amato Indiana Jones, non potrete restare indifferenti ai milioni di anni di storia custoditi dietro queste porte…

Oggetti, statue, volti, che in un restauro meticoloso, montato s’una scenografia unica, hanno ritrovato tutto il loro valore più moderno, veicoli di una cultura straordinaria ed universalmente emozionante: Il “nostro” Museo Egizio del resto, è secondo solo a quello del Cairo!

Ma in pochi, sinceramente, lo battono per l’impegno e la concentrazione richieste, motivo per cui (la mia) tappa (poco) forzata (!) è il fantastico gelato di Pepino, per chi ancora di voi non lo sapesse, il più antico d’Europa (rinfresca palati dal lontano 1884), un dolce aroma ghiacciato per una coppa da veri eroi!

Ultimo paradiso dei piedi stanchi, è il maestoso Parco del Valentino, habitat naturale della più alta concentrazione di scoiattoli che abbia mai visto, incredibilmente socievoli e costantemente affamati.

Ma da qui, al calar della sera, una nebbia sottile stempera le sfumature più accese, cascatelle d’acqua e sentieri alberati vi parlano una lingua decisa, ma sempre gentile, vi raccontano di una nostalgia di “regalità” sussurrata e mai spenta.

Le foto sono un’anteprima dell’album Lingotto viennese, cercatele tutte nella sezione Viaggio e Urban Design del mio Portfolio! 😉

 

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Sara Armaroli | LoveBO Fotografia administrator